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Cessione del Quinto per Dipendenti Pubblici

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Esempio riferito a Dipendente Arma dei Carabinieri, Forze Armate, Statale e Pubblico, nato il 01/06/1980 e assunto il 01/01/2005. L’importo totale dovuto, pari ad € 34.920,00 include interessi € 4.520,70 , imposta di bollo sul contratto € 16,00, spese di istruttoria e 350,00. Offerta valida fino al 31/12/2020.
Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali prendere visione delle Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori disponibili presso le filiali e le agenzie di ProFamily S.p.A. La concessione del prestito è subordinata all’approvazione di ProFamily S.p.A., società del Gruppo Banco BPM.

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La cessione del quinto: una soluzione semplice

Prestito riservato ai dipendenti di Enti Pubbblici.

Il prestito viene rimborsato con trattenuta diretta sulla busta paga.

Prestiti fino a 75.000 € con trattenuta massima del quinto dello stipendio netto.

La durata del prestito può variare da 24 mesi ad un massimo di 120 mesi.

Poche regole, molti vantaggi

Puoi finanziare qualsiasi tuo desiderio.

Non devi giustifcare l'esigenza della tua richiesta.

Il prestito include un'Assicurazione sul rischio vita.

Puoi estinguere il prestito prima della sua naturale scadenza.

Documenti necessari per richiedere il prestito per dipendenti pubblici con cessione del quinto

Per poter richiedere il prestito con cessione del quinto dello stipendio sono necessari i seguenti documenti:
Documento di indentità
Codice fiscale
Documentezione reddituale

Cessione del quinto busta paga: come funziona

La cessione del quinto dello stipendio, come anche la cessione del quinto della pensione, ti permette di acceder a particolari tipologie di prestito: si tratta cioè di finanziamenti a tasso fisso con durata massima consentita di 120 mesi destinata a lavoratori dipendenti sia pubblici che privati con contratto a tempo indeterminato.

Il rimborso di una cessione del quinto avviene infatti attraverso l'addebito della rata in busta paga: si parla di "cessione del quinto" proprio perché la rata mensile del prestito è trattenuta direttamente dallo stipendio fino a 1/5 (cioè il 20%) dell'importo totale del salario o della pensione al netto delle ritenute.

E' un prestito garantito da polizze assicurative obbligatorie per legge con costi a carico della Banca. Per l'attivazione è necessaria la busta paga, oltre che al documento di identità e codice fiscale e la documentazione reddituale.

Note informativa e Trasparenza

Prima della sottoscrizione del prestito vi invitiamo a leggere le condizioni contrattuali e la nota informativa disponibili presso l'agenzia. Di seguito vi riportiamo le informazioni di maggior interesse relative al prestito "Cessione del quinto"

Rimborso anticipato

Il Cliente ha il diritto di estinguere in qualunque momento, in tutto o in parte, il debito derivante dal Prestito, ottenendo l’abbuono degli interessi nominali applicati per il periodo di ammortamento non goduto. Nell’ipotesi di estinzione anticipata non saranno rimborsate le spese di istruttoria, le commissioni di intermediazione e le imposte applicate al Prestito.

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Il Cliente estingue il Prestito versando l’importo in linea capitale ancora da rimborsare alla data della richiesta (oltre alle quote eventualmente insolute, agli interessi moratori ed alle spese maturate e non corrisposte) oltre ad un indennizzo pari allo 0,5% dell’importo rimborsato in anticipo, se la vita residua del Prestito è pari od inferiore ad un anno, oppure dell’1% del suddetto importo se la vita residua del Prestito è superiore ad un anno.
L’indennizzo non è dovuto quando alternativamente:
(i) il rimborso è integrale ed il capitale residuo è inferiore ad € 10.000,00;
(ii) quando il rimborso costituisce esecuzione di un contratto di assicurazione a protezione del credito. Il Cliente informa l'Agenzia Finanziaria della volontà di rimborsare in tutto o in parte il Prestito, inviando una comunicazione scritta tramite fax o posta elettronica o posta ordinaria.

Il Cliente può richiedere la portabilità di questo prestito presso altro soggetto finanziatore senza oneri a suo carico.

Assicurazione sul rischio vita

Ai sensi del D.P.R. 180/1950, il Prestito deve essere garantito da polizze assicurative contro il rischio di decesso del Cliente e contro il rischio di perdita patrimoniale derivante da insolvenza del Cliente.
L'Agenzia Finanziaria stipula direttamente tali polizze, in qualità di contraente e beneficiario, e sostiene interamente i costi dei relativi premi.

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Il Cliente prende quindi atto che l'agenzia stipula con una compagnia di assicurazione di proprio gradimento:
(a) una polizza vita a copertura del rischio premorienza del Cliente, che dovrà acconsentire per iscritto alla conclusione del relativo contratto e rendere le dichiarazioni richieste relative al suo stato di salute;
(b) una polizza ramo credito contro il rischio di perdita patrimoniale, a garanzia del mancato adempimento dell’obbligazione di rimborso del Prestito a seguito di interruzione definitiva del rapporto di lavoro del Cliente.

Nel rispetto delle norme inderogabili di legge, il Cliente è informato e prende atto che la polizza contro il rischio perdita patrimoniale derivante da insolvenza prevede, per gli indennizzi eventualmente corrisposti dalla Compagnia di Assicurazione all'Agenzia, che la Compagnia resterà surrogata nei diritti e nelle azioni spettanti all'Agenzia nei confronti del Cliente, del Debitore Ceduto o altri enti depositari delle indennità di fine rapporto, ed è quindi legittimata a rivalersi nei confronti di tali soggetti.

Tutela giudiziale e stragiudiziale

I reclami possono essere presentati in forma scritta all'Agenzia per posta o per via telematica tramite messaggio di posta elettronica. Se il Cliente non ha ottenuto o non è soddisfatto della risposta ricevuta, può rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) per controversie di valore ...

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non superiore ad € 100.000 (se aventi ad oggetto una somma di denaro), senza limiti di importo, per controversie aventi ad oggetto diritti, obblighi e facoltà (per maggiori informazioni consultare il sito www.arbitrobancariofinanziario.it, o rivolgersi direttamente all' agenzia finanziaria,o alle filiali della Banca Popolare di Milano S.p.A. e i della Banca d’Italia).

Il Cliente, prima di adire l’Autorità Giudiziaria, può inoltre utilizzare i sistemi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR), tra i quali lo Sportello di Conciliazione istituito presso Adiconsum, a cui l'agenzia aderisce per garantire una maggiore tutela dei diritti del Cliente, oppure esperire un tentativo di conciliazione presso un Organismo di Mediazione iscritto nell’apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia.

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